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21 Aprile 2018. Seconda Tappa diocesana del Sinodo dei Giovani: Amunì “Non temere”

Anche quest’anno il servizio Diocesano di Pastorale Giovanile della Diocesi netina organizza il 21 aprile 2018 la Giornata diocesana dei Giovani: “Amunì: non temere (Lc 1,30)”. Rileggere le pratiche pastorali; in ascolto dei giovani; un’esperienza di cammino: sono queste i tre “passi” del cammino (2016-2018) che la Chiesa italiana ha deciso di percorrere in vista del Sinodo dei vescovi del 2018. Siamo giunti al terzo “passo” verso il Sinodo dei giovani:  “un esperienza di cammino”. Per questa ragione i giovani della diocesi netina si metteranno in cammino il 21 aprile per fare esperienza di fede attraverso la seconda tappa diocesana del Sinodo dei Giovani che partirà alle ore 17,30 dal Santuario di San Corrado Fuori le mura verso il Santuario diocesano della Madonna della Scala.

Il Cammino lungo il suo percorso – ricorda don Rosario Sultana, direttore della Pastorale giovanile della Diocesi di Noto – “sarà cadenzato da tre tappe attraverso le quali i giovani si confronteranno con due testimoni sui seguenti temi: ascolto, fede, discernimento”. I due testimoni saranno: Valentina Cason, volontaria e coordinatrice dell’area evangelizzazione, prevenzione e sensibilizzazione della Comunità Internazionale “Nuovi Orizzonti”, fondata da Chiara Amirante e diffusa in molti paesi. Nuovi orizzonti si pone l’obiettivo di intervenire in tutti gli ambiti del disagio sociali, realizzando azioni di solidarietà a sostegno di chi è in grave difficoltà, con una particolare attenzione alle problematiche dei ragazzi di strada e del mondo giovanile; Suor Mariam di Gesù Crocifisso della Comunità delle Beatitudini presso il Santuario della Madonna della Scala, è responsabile della animazione missionaria della Comunità.

Il tema dell’ascolto verra lanciato con l’iniziativa “Ci sentiamo su WhatsApp”. La Chiesa – in preparazione al prossimo Sinodo dei Vescovi – desidera mettersi in ascolto di tutti i suoi figli. Ma come fare a dar voce non solo ai “vicini” ma anche ai “lontani”? Come lasciarsi raggiungere dalle opinioni, dagli incoraggiamenti e anche dalle critiche di chi ci guarda da lontano con diffidenza o nostalgia? Da queste domande – afferma don Rosario Sultana – è nata l’idea di un uditorio libero tramite WhatsApp! Fino al prossimo mese di agosto, daremo ai giovani la possibilità di farci sapere cosa pensano del rapporto dei giovani con la Chiesa, la fede e la vocazione (temi principali del Sinodo), tramite un messaggio audio o scritto sul numero WhatsApp 350-0060258

Il tema della Giornata diocesana dei Giovani “Amunì: non temere” è in perfetta sintonia con la 33ª Giornata Mondiale della Gioventù, sul tema “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio” (Lc 1,30) che verrà celebrata a livello diocesano il 25 marzo, Domenica delle Palme. Questa Giornata, che precede quella internazionale in calendario a Panamá per il mese di gennaio del 2019, cade nell’anno in cui è convocata l’Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Nel Messaggio che Papa Francesco ha indirizzato ai giovani per l’occasione, – sottolinea don Rosario Sultana – ha voluto evidenziare ai giovani la scelta che si è fatta “di farci accompagnare in questo itinerario dall’esempio e dall’intercessione di Maria, la giovane di Nazareth che Dio ha scelto quale Madre del suo Figlio. Lei cammina con noi verso il Sinodo e verso la GMG di Panama”.

 A conclusione della giornata diocesana dei Giovani il Vescovo Mons Antonio Staglianò presiederà la Santa messa alle ore 23,00.  

 

 

AMUNI’: SiDono dei giovani, Portopalo di C.P. 13-14 maggio 2017

 

I giovani provenienti dai vicariati della Diocesi di Noto, si sono dati appuntamento come da programma questo fine settimana a Portopalo di C.P. presso la Chiesa Madre Greca di Eleusa per aprire ufficialmente il Sinodo indetto da Papa Francesco.

I giovani che hanno partecipato all’evento sono stati circa 500, la due giorni ha avuto inizio sabato 13 Maggio e si è conclusa domenica 14 maggio 2017.

Si sono susseguiti momenti di animazione con balli e giochi, interessante e profonda è stata la catechesi fatta da Don Narciso, sacerdote Gesuita, il quale ha parlato dell’importanza della vocazione, qualunque essa sia, commentando l’opera di Caravaggio “La vocazione di S. Matteo”; successivamente tanti giovani hanno risposto ad alcune domande proposte per il Sinodo sui giovani che si concluderà ad ottobre 2018 ( Cosa ti aspetti dalla Chiesa, Cosa fa la Chiesa per te, Come ti relazioni con gli altri, ecc…) hanno ballato trasformando per un’ora circa la piazza antistante la Chiesa in una discoteca sotto le stelle. I giovani hanno concluso la serata dinnanzi a Gesù Eucaristia, un momento di Adorazione, bagnato da una pioggia improvvisa e inaspettata, ma nonostante ciò la maggior parte di loro è rimasto li fermo in silenzio. La notte è trascorsa tra “PGama party”, con filoni con la nutella, canti e qualche minuto di sonno in sacco a pelo dentro i saloni sottostanti la chiesa. Il risveglio domenicale è stato accompagnato da una dolce colazione, dal risveglio muscolare con balli e canti. La due giorni si è conclusa con la S. Messa domenicale concelebrata da Don Giuseppe Di Stefano e Don Paolo; Don Giuseppe durante l’omelìa ha toccato i cuori dei ragazzi con parole forti e provocatorie: << Abbiamo vissuto dei momenti con giovani che amano lo stesso tipo di ” sballo”, quello più pulito, vero, giusto. Gesù dice: ” Io sono la via, verità e la vita”, siamo tutti alla ricerca dell’Amore vero, dell’Amico vero, Gesù è questo!>>

I giovani si sono detti entusiasti per  questa esperienza vissuta, si sono sentiti liberi di cantare, ballare, pregare, non è mancato nulla, hanno bisogno di testimoni veri, hanno bisogno di una Chiesa che sia a misura loro!

 

Vai alla FOTOGALLERY DELL’EVENTO:

http://www.giovaninoto.it/amuni-sidono-dei-giovani-portopalo-13-14-maggio-2017  

Portopalo di C. P. 13-14 maggio: “AMUNÍ ” Li chiamò perché stessero con Lui

L’Equipe di Pastorale Giovanile della Diocesi di Noto, diretta da Don Rosario Sultana, dà appuntamento a tutti i giovani della diocesi per il prossimo 13 maggio a Portopalo di Capo Passero al “SiDoNo dei Giovani”. Quest’anno si è voluta dare una marcia in più alla “vecchia GDG”, cambiando nome e modalità, rinnovando l’entusiasmo con uno stile tutto nuovo che si colloca nell’ambito della preparazione al prossimo Sinodo dei giovani indetto da Papa Francesco lo scorso gennaio, dal tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

I giovani della Diocesi di Noto si incontreranno sabato 13 maggio alle ore 18,00 per trascorrere delle ore importanti: tra ascolto e divertimento rifletteranno sul tema “AMUNI'” Li chiamò perché stessero con Lui (Mc 3,14). Dopo la veglia notturna, l’incontro si concluderà con la celebrazione della messa delle ore 10,00. “Amunì” (“andiamo”), mutuato dal dialetto siciliano, esprime in maniera molto efficace il senso di un muoversi deciso, una forma imperativa che non ammette deroghe e impone dinamismo e determinazione. Così dovrebbe essere la risposta dei giovani, e di ogni battezzato, alla chiamata di Gesù per collaborare al suo progetto nel mondo.


I giovani della nostra Diocesi si incontreranno per vivere un momento intenso di amicizia, ascolto e confronto, tra svago e gioia di stare insieme. Nella serata del 13 maggio saranno allestiti tre stands dell’ascolto, con delle domande rivolte ai giovani, del tipo: che giovane sei? Cosa ti aspetti dalla Chiesa e dalla tua parrocchia e cosa fai per i suoi membri? P. Narciso Sunda, gesuita, terrà dapprima una catechesi che favorirà l’ascolto dei giovani e il confronto sul tema del Sinodo che celebreranno i vescovi ne prossimi mesi.

Esprime soddisfazione il direttore dell’Ufficio Diocesano Don Rosario Sultana: “La due giorni a Portopalo di Capo Passero intende offrire ai giovani una pista di riflessione durante l’evento strumenti per una rilettura del questionario del Sinodo. Non dobbiamo avere timore di una Chiesa che con parresia si mette in ascolto dei giovani, per saper accogliere le loro istanze e le loro attese, il loro bisogno di senso, e per aiutarli a scoprire la propria vocazione nel mondo e nella Chiesa. Ecco perché è stato realizzato dall’ufficio di pastorale giovanile: “Amunì”, proprio per metterci in ascolto dei giovani! Da qui è nata l’idea degli stands dell’ascolto e del discernimento vocazionale, dove diversi sacerdoti si metteranno a disposizione per ascoltare i giovani e rispondere alle loro domande, offrendo la possibilità di scoprire e sviscerare le loro potenzialità per sentirsi sempre più reali costruttori del futuro della Chiesa. “Amunì”: li chiamò perché stessero con Lui.

Massimiliano Casto

 

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