• slide2

  • slide1

Posts Taggati ‘scrive’

Mons Staglianò scrive ai giovani che incontrerà sabato 30 aprile. Si può ritrovare: “la voglia di sorridere e di perdonare”

Carissimi Giovani,gdgstagliano
alcuni testi di Sanremo 2016 sono di grande spessore culturale, capaci di intercettare problemi veri dell’umano di oggi, omologato e inebetito, mentre “cala il vento, nessun dissenso, di nuovo tutto tace” e gli “stupidi sensi di colpa per quel desiderio di piacere” che conferisce primato all’occhio dell’altro (in questo caso il maschio versus il “sesso debole”) puntando più su quello che gli altri devono vedere della propria bellezza che non su ciò che veramente si è e conta e vale: “la debolezza di essere ancora come la vogliono gli altri”. Grande Noemi! Ritorna con nuovi accenti a scandagliare le difficoltà dell’umano (ciò che interessa la donna, interessa la relazione umana) con nuovi accenti rispetto a Vuoto a perdere. Più poesia, per dire che, dentro le difficoltà, si può descrivere la grandezza del dramma umano, nel tempo che passa, e “non si può fermare” e che si porta via inverni, nuvole, dubbi e miracoli. Svanisce la bellezza di cui non si è mai contenti in nessuna età (e “dopo” capisci quanto eri bella prima e non lo capivi). Intanto tutto ciò che negli anni si è smarrito, . Certo, tutto è precario, fragile, incostante, anche l’amore. Tuttavia la memoria è come un’invocazione dal di dentro alla durata che l’amore esige: “pensavi che ci fosse rimasto un po’ di spazio per un altro amore. Invece, nella borsa di una donna, non c’è posto per dimenticare”. Interessante, santa giornata +don Tonino

Il Vescovo Antonio Staglianò scrive ai giovani

Vescovo

Antonio Staglianò, Vescovo di Noto

Carissimi Giovani,

prescindendo dall’operazione “ideologica” che in Sanremo ha avuto luogo, per esempio, quando gli artisti invitati hanno cantato con in mano un nastro “arcobaleno” mentre in parlamento si discuteva sulle unioni civili (interpretate come “nozze gay”), si deve ammettere che questo appuntamento canoro diventa sempre più importante come “un tempo e uno spazio” di comunicazione plurale di visioni del mondo e della vita. I temi trattati sono tanti e tutti, ovviamente, “umani”: il fallimento, la delusione, la chiusura, il disagio sociale e la depressione dell’economia, l’odio da respingere, il tempo che scorre nel vuoto della superficialità, la donna, la relazione tra gli uomini e, soprattutto, l’amore. C’è una comune concordanza nella critica alla società dell’ipermercato e la sua mentalità consumistica e materialistica. Penso alla Borsa di una donna di Noemi e a quei “milioni di scontrini, inutile anestetico del suo dolore” e alla “folla in coda negli store dell’inutilità” in Amen di Francesco Gabbani. Tanti saluti da Città del Messico, dove mi trovo in pellegrinaggio con 9 sacerdoti e 23 fedeli laici, +don Tonino

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi