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GmG Panama 2019 dal 19 al 30 gennaio

Sono aperte le iscrizioni alla GMG di Panama che – per le Chiese di Sicilia – si svolgerà dal 19 al 30 gennaio 2019. I DESTINATARI dell’evento sono i giovani dai 16 ai 35 anni. Di seguito il PROGRAMMA generale dell’evento:

  • partenza per Roma sabato 19 gennaio 2019 e per Panama domenica 20 gennaio
  • la GMG in sé sarà dal  22 al 27 gennaio 2019
  • Partenza da Panama martedì 29 gennaio
  • arrivo a Roma mercoledì 30 gennaio e partenza per il ritorno in Sicilia.

MEZZI di trasporto per il viaggio: aereo A/R dalla Sicilia a Roma e poi per Panama City. La modalità di spostamento dalla Sicilia verrà comunicata dopo la chiusura delle iscrizioni.

La QUOTA di partecipazione è di 2000 euro per 11 giorni totali (possibili piccole variazioni e adeguamenti del prezzo in base ai costi degli aerei). La quota comprende:

  • viaggio in aereo andata e ritorno;
  • vitto e alloggio;
  • assicurazione;
  • kit del pellegrino;
  • esperienze, visite e incontri nei giorni precedenti e seguenti la GMG.

Le ISCRIZIONI sono aperte dal 20 luglio al 31 agosto 2018. 

Le informazioni verranno comunicate e aggiornate sulla pagina del sito www.giovanisicilia.it, dove troverete i link utili ai siti ufficiali, gli aggiornamenti sul programma e sulle iniziative regionali in preparazione alla GMG di Panama.

Per qualsiasi richiestae per comunicare le iscrizioni si può fare riferimento al nostro Ufficio diocesano di Noto per la Pastorale Giovanile o direttamente alla mail direttore@giovaninoto.it oppure ai numeri 345-9340900 (don Rosario Sultana) – 380.3623794 (Avv. Nicoletta Di Maria).

Indicazioni per il PAGAMENTO:

  • PRIMA RATA all’atto dell’iscrizione entro il 31 agosto: 300 euro, non rimborsabile;
  • SECONDA RATA entro il 30 settembre 2018: 700 euro;
  • TERZA RATA entro il 15 novembre 2018: 700 euro;
  • SALDO FINALE entro 30 dicembre 2018: 300 euro;

Tutti i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario:
Intestatario: REGIONE ECCLESIASTICA SICILIA – Banca: AG. BNL N.5 – PALERMO
IBAN: IT 94 X 01005 04605 0000 0000 2775

Scarica la Locandina>>

Scarica il pacchetto del pellegrino>>

Scarica la Circolare_Servizio di Pastorale Giovanile di Noto

Veglia di Avvento giovani: FACELOOK


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Facelook – voglio vedere il tuo volto.

Mostrami Signore il Tuo volto.

È con questo atteggiamento di ricerca che i giovani della diocesi di Noto si sono dati appuntamento sabato 26 novembre in cattedrale a Noto per pregare insieme ed iniziare il tempo di avvento.

La  cattedrale era  buia illuminata soltanto da una luce soffusa blu che inondava la navata centrale e che dalle colonne  saliva verso il cielo come preghiera. Chi arrivava pian piano viveva questa dimensione di abbraccio che ti portava verso una luce centrale sull’altare che illuminava in un gioco di specchi e candele due occhi profondi disegnati sul volto di Cristo.

Il percorso iniziava davanti alla porta della cattedrale dove ognuno si vedeva in modo  deforme, imperfetto davanti ad uno specchio opaco e poi raggiungeva il suo posto avvicinandosi verso il centro, verso quel volto che ognuno di noi cerca per potersi vedere e specchiare come in uno specchio e vedere finalmente se stesso, così come è senza alcuna maschera.

Il tuo volto Signore io cerco.

La veglia inizia su Facebook con un monologo triste di una giovane ragazza:  Diletta,   che  cerca il senso della sua vita.

Monologo che diventa dialogo quando Diletta accetta l’amicizia di Teo.

E’ Teo che la cerca, che l’ascolta che fa nascere in lei il desiderio di vederlo, di scorgere il suo volto di incontrare i suoi occhi.

È li che il dialogo virtuale diventa reale e  prende forma. Il Signore:  Teo le rivela il senso del vivere.

Ecco che a questo punto si inserisce la catechesi di Don Luca Saraceno, che incomincia a declinare tutti i verbi inglesi che può contenere la parola FACE. Lui ci dice:

“La parola inglese face, prima parte della parola ben più nota facebook, ha molteplici significati. Tra tutti due: volto, faccia, viso, ma insieme apparenza, maschera. Faccia e facciata insieme. Mi viene subito in mente la celebre frase del nostro conterraneo Pirandello: «Imparerai a tue spese che lungo il tuo cammino incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti». Noi dobbiamo decidere se essere una faccia o una facciata! E per essere una facciata non serve che diventiamo ipocriti: basta solo voler vedere senza voler essere mai visti. Per essere una facciata basta solo nascondere la faccia. Se si vuole apparire diversi da come si è basta nascondersi!

Nook in inglese significa cantuccio, angolino: ecco noi non vogliamo avere ed essere un FACENOOK, avere ed essere cioè un volto rinchiuso in cantuccio o nascosto in un angolino, magari sotto terra.

FACEKOOK. La faccia dice dell’eccentricità, originalità (kook), parla del nostro essere esposti, proiettati verso l’altro da noi, verso ciò che ci sta davanti. Andare a viso scoperto, senza nascondimento! Ma il volto dice anche vulnerabilità. È il luogo più spirituale di noi, spazio di esposizione diretta e dunque anche di consegna, di nudità, di vulnerabilità. «Si può dire che il volto non è visto. Esso è ciò che non può diventare un contenuto afferrabile dal pensiero; è l’incontenibile, ti conduce al di là. Il volto è responsabilità per Altri: il volto dell’Altro entra nel nostro mondo; esso è una visitazione; è responsabilità: esso mi guarda e mi riguarda… si sottrae al possesso; Il volto dell’Altro mi coinvolge, mi pone in questione, mi rende immediatamente responsabile» (Emmanuel Levinas). Il volto è dunque anche mistero inafferrabile. È una domanda, mi coinvolge. Diventa responsabilità per me, un compito. Il volto dell’altro attende da me una risposta.

  • FACEBOOK: “il volto come un libro”. Gesù è un volto da leggere. E per far questo dobbiamo essere liberi come lui (libro in latino è reso con liber, che significa anche libero). Il volto di Gesù è così un volto disinvolto. Per questo occorre tempo, pazienza. Dimorare, restare, abitare, rimanere, essere con lui. Seguirlo. Perdere tempo. Essere come un libro aperto. «Il nostro volto è un libro in cui molti possono leggere, ma di cui solo Dio conosce il titolo» (Malcolm de Chazal).
  • Il volto di Gesù è un volto che si fa prendere, toccare. È un volto da toccare. FACETOOK (took, participio del verbo to take, preso). Gesù vive relazioni reali non virtuali: incontri da contatto.
  • Il volto di Gesù è un volto da ascoltare. FACEHOOK (hook significa uncino, gancio). L’ascolto è come un gancio che arpiona le parole e non le lascia andare via. Gesù ascolta e chiede di essere ascoltato volentieri.
  • Il volto di Gesù è un volto da gustare, da mangiare. E quindi da condividere. FACECOOK (to cook è verbo che traduce il verbo “cucinare”). «Chi mangia di me vivrà per me» (Gv 6,57).
  • Il volto di Gesù è un volto che si fa vedere: nei poveri, negli ultimi, nei sofferenti. FACELOOK. Look è insieme lo sguardo, l’occhiata e l’aspetto, lo stile e la bellezza.

Rifacciamoci il look, lo stile, rifacciamoci belli specchiandoci sul volto di Gesù.

Da Facebook a Facelook il passo non è breve. Occorre un tempo necessario,-   continua don Luca -questo tempo d’Avvento che si apre, un tempo spirituale, un tempo di grazia!

Il  volto di Dio sono in realtà i volti di Dio. Siamo noi quel volti. O, almeno, desideriamo noi esserlo.

Il volto di Gesù è credibile e affidabile per noi che siamo in cerca di un volto che ci guardi, che ci veda con amore prima ancora che noi possiamo contemplarlo. «Tenete fisso lo sguardo su Gesù, origine e compimento della nostra fede» (Eb 12,2).: il volto di Gesù, un volto da guardare, da ascoltare, da toccare, da mangiare. Non dobbiamo contemplare un idolo ma accogliere l’immagine, l’icona, il volto che Dio ci dona in Gesù Cristo, il volto che narra Dio. Sarà proprio questa la splendida verità che ci sarà svelata e che ascolteremo il giorno di Natale, a conclusione del tempo di Avvento, contenuta nello splendido e immenso prologo del Vangelo di Giovanni: «Dio nessuno lo ha mai visto: Lui, Gesù, il suo volto lo ha raccontato!» (Gv 1,18).

Il volto di Gesù racconta e mostra il vero volto del Padre e racconta a noi, mostrandolo, il vero volto dell’uomo”.

Con queste parole così profonde e intense il volto di Gesù viene svelato  e lo  contempliamo   nell’Eucaristia. Ognuno di noi ha incrociato lo sguardo del Signore e l’ha visto face to face.

In  questo clima di silenzio orante ognuno ha gustato l’essere cuore a cuore con il Signore.

Dopo la benedizione e il saluto del nostro Vescovo ogni giovane ha ricevuto in dono una  croce raffigurante  da una parte il volto  e dall’altra uno specchio.

Il tuo volto Signore  abbiamo cercato per trovare il nostro volto e quello degli altri.

Nicoletta Di Maria

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