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08-12 AGOSTO 2018. I GIOVANI X MILLE STRADE A ROMA CON PAPA FRANCESCO

  

 

L’11 e 12 agosto 2018 a Roma al Circo Massimo e a Piazza San Pietro, Papa Francesco incontrerà i giovani italiani in vista del prossimo Sinodo di ottobre a loro dedicato. Il Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile della Diocesi di Noto, organizza in sintonia con la Chiesa italiana il cammino X MILLE STRADE verso Roma. La nostra proposta si articolerà in un cammino-pellegrinaggio in tre tappe: la prima nel Santuario di Tindari l’8 agosto, la seconda tappa al Santuario di Pompei il 9 agosto e la terza tappa al Santuario di Loreto il 10 agosto. L’11 e 12 agosto concluderemo a Roma con Papa Francesco con il quale l’11 agosto a Circo Massimo ci sarà il raduno dei giovani e la Veglia di preghiera e a seguire la Festa dei Giovani durante la notte bianca nel cuore di Roma. Il 12 agosto in Piazza San Pietro con Papa Francesco i giovani parteciperanno alla S. Messa e all’Angelus per poi ripartire per le diocesi di appartenenza. Ad ogni tappa del cammino verso Roma, i nostri giovani vivranno un momento di catechesi e di preghiera nei Santuari mariani che durante il cammino visiteranno. Il cammino-pellegrinaggio X MILLE STRADE organizzato dal servizio di pastorale giovanile della diocesi netina è pensato, per motivi di organizzazione logistica,  per un numero limitato di 150 giovani, il costo del viaggio è di 350,00 euro da versare sul conto corrente bancario intestato alla Diocesi di Noto Pastorale Giovanile  con il seguente IBAN: IT22P0200884740000105098763 da versare in tre rate entro il 24 Giugno 2018.

Per ogni dettaglio o informazione contattate Nicoletta Di Maria al 380-3623794, oppure chiedi al responsabile della tua città o al tuo parroco. SCARICA QUI >> Depliant_X_Mille_Strade_A_Roma_con_Francesco

 

VEGLIA D’AVVENTO CON I GIOVANI DELLA DIOCESI DI NOTO

“HAVE NO FEAR”

Vincere le paure

In una Basilica Cattedrale affollata di giovani provenienti da ogni parte della Diocesi, si è svolta sabato scorso, 2 dicembre, la Veglia sul tema “HAVE NO FEAR” (non avere paura). La Veglia ha avuto tre momenti: l’introduzione, la meditazione proposta dal francescano, Fra’ Mattia, della quale riportiamo una sintesi, e le conclusioni del Vescovo, il quale al termine del momento di adorazione, è intervenuto pregando ad alta voce. “Visto che di paure si è parlato, ha detto Mons. Staglianò, condivido con voi quale è la mia più grande paura: la paura della morte”. Mentre da giovane, ha proseguito, non ci facevo caso, adesso con l’avanzare dell’età, ne ho sempre più paura”. La consapevolezza di ciò l’ho avuta dapprima con la morte di mio fratello, giovane, che in un lampo se n’è andato, quindi con la sofferenza e la morte di mio padre”. Proprio oggi, ha proseguito, ho avuto la notizia dell’improvvisa scomparsa di una mia giovane cugina canadese, Daniela, che si è suicidata”. Al termine il Vescovo Antonio ha augurato ai giovani buon cammino d’Avvento, orientando la loro riflessione sulla ricerca del senso della vita. Nel , parafrasare la canzone di Vasco Rossi, “voglio trovare un senso a questa vita / anche se questa vita un senso non ce l’ha” , ha anticipato la sua idea per la realizzazione di uno spot per l’associazione coletta che a Natale attraverso la vendita di panettoni, opererà una raccolta di fondi per la costruzione di pozzi nel Burkinafasu. Anche dando un senso all’acquisto di un panettone, si può testimoniare l’amore per chi è stato meno dotato di noi.

 

DICHIARAZIONE ALLA STAMPA DEL DIRETTORE DI PASTORALE GIOVANILE 

A Conclusione dell’evento, il Direttore dell’Ufficio per la Pastorale Giovanile Don Rosario Sultana ha rilasciato la seguente dichiarazione.

“La veglia dei giovani non è stata solo un momento di preghiera in preparazione al Natale, ma un’occasione meravigliosa per incrociare più di mille volti bisognosi di luce e di speranza. I nostri giovani hanno accolto numerosi l’invito a “Have no Fear”, probabilmente con il forte desiderio di liberarsi dalle loro numerose paure: paura del futuro, di restare soli, di non piacere, di soffrire, di non essere amati o paura di sbagliare, per questa ragione abbiamo posto davanti a loro due immagini, l’icona di Maria, Madre e Maestra dei giovani e quella di un giovane funambolo che con destrezza cammina sulla corda senza paure, sapendo che deve guardare solo davanti a sé, fuori di sé per raggiungere il traguardo. I nostri giovani sono tornati a casa saltellando di gioia per aver superato l’apatia e la paura, sono sorti in loro nuovi obbiettivi per la costruzione di un mondo migliore. Sono certo che hanno saputo accogliere l’invito del Papa fatto a Rio de Janeiro durante la GMG 2013, quello di “non guardare dal balcone la vita”, bisogna cominciare da subito a sporcarsi le mani iniziando ad aprire il cuore a Gesù che indica la via possibile facendo da parte la paura del proprio sé nell’avvento del Tu di Dio”.

 

LA MEDITAZIONE

DI FRA’ MATTIA

“La paura bussò alla porta, la fede andò ad aprire e non c’era più nessuno”.   

Con questa efficace frase attribuita a un Rabbino, si è conclusa la meditazione-dialogo di Fra’ Mattia, un francescano di Vicenza, con gli oltre mille giovani partecipanti sabato scorso, 2 dicembre, alla veglia nella Basilica Cattedrale. Le paure e il modo di affrontarle hanno costituito il tema centrale della meditazione, in linea con il titolo della veglia proposto dagli organizzatori: “Have no Fear” (non avere paura). “Apri il cuore e le orecchie”, ha esordito Fra’ Mattia, rivolgendosi ai giovani in ascolto, “ho una buona notizia per te”. La proposta di una Parola che il frate ha potuto elaborare, nel tempo, ponendosi in attento ascolto di tanti giovani. Chiedendosi, altresì, “cosa vorrebbe dire Dio a questo ragazzo impaurito per le sue ansie, le sue emozioni, le fatiche e anche i rapporti difficili con i genitori”? E rivolgendosi direttamente a ogni singolo giovane, gli ha proposto una possibilità: “ti senti di chiedere a Dio di abitare in una tua paura”? Anche perché ci sono “paure che sono la mangiatoia dove Gesù vuole venire a nascere”. E poiché la paura è un’emozione, è necessario, prima di tutto, sapere cos’è un’emozione. “Dio le emozioni le ha pensate per te, ha detto, perché la tua vita fosse più bella; senza emozioni, senza il battere forte del tuo cuore davanti a un amore che nasce, la tua vita sarebbe stata in bianco e nero”. Ben vengano, quindi, le emozioni, ha affermato, se queste aiutano a crescere nella fede, nella sapienza e nel coraggio per affrontare la vita! Non una sola emozione, allora; il Buon Dio per i giovani ne ha pensate, addirittura, di quattro tipi: « “Le emozioni “verso” (la gioia, lo stupore); le emozioni “senza”, cioè il vuoto dentro, quell’emozione che è bella proprio perché ti fa rinascere; le emozioni “contro”, perché la rabbia è sempre manifestazione di un tuo bisogno; e, infine, le emozioni di “chi ha da”». “Dio quando ti fa un dono, e questa è la seconda notizia, ha detto Fra’ Matteo, te lo fa nella logica di un bene, per coinvolgerti in un cammino da fare insieme. A te è chiesto soltanto di gestire le emozioni, il resto lo fa Lui”. La buona notizia, allora, è che “Dio ti ha dato il seme che tu sarai capace di fare germogliare per farne un capolavoro”. E il capolavoro consiste nel trovare il coraggio di non scappare come fece Adamo quando si trovò, improvvisamente, nudo per avere disobbedito a Dio, ma, come fanno le persone coraggiose, “trovare il coraggio di guardare dentro di sé e non scappare”. Anche perché, fuggendo, “la paura non ti fa volare alto e tu sarai sempre mediocre. Non scappare, quindi, punta alto”! In alto, ha continuato, fino a incrociare lo sguardo di Maria “che ci insegna come si vincono le paure”. Maria, infatti, è capace di ascoltarsi dentro, di chiedersi cosa le sta accadendo e di dare un nome preciso a questa paura.  Maria da quel momento vedrà la sua vita cambiare. “Dovrà spiegare della sua gravidanza, dovrà poi scappare con il Bambino”. E da Maria apprendiamo che il suo “sì” è dato al Progettista del quale Lei e anche tu ti devi fidare. E come Lei, scoprirai, allora, che per salvare la tua vita devi perderla per qualcuno”. Abbi, allora, il coraggio, ha concluso,  “di conoscere le tue paure, di dargli un nome e di affrontale con l’aiuto di chi Dio mette al tuo fianco”. E allora, come il rabbino potrai scoprire che: “La paura bussò alla porta, la fede andò ad aprire e non c’era più nessuno”.

                                                                                                                     P.M. ( La Vita Diocesana n.19 del 10 Dicembre 2017)

Noto. 2 DICEMBRE 2017: Veglia di Avvento dei Giovani 2017 “Have no fear”

Locandina della Veglia di Avvento 2017

Noto. 2 DICEMBRE 2017: Veglia di Avvento dei Giovani 2017 “Have no fear”

Anche quest’anno in sintonia con il tema dell’anno pastorale 2017/2018 che propone la Diocesi per ”una Chiesa vicina ai giovani” dal tema: “ Cinque pani e due pesci”; così ci si vuole impegnare nel cammino unitario diocesano per far sperimentare ai giovani che la Chiesa è madre e maestra, che li vuole particolarmente bene e vuole dare loro il bene più grande che è il Vangelo. “La paura fa male – afferma don Rosario Sultana, Direttore della Pastorale Giovanile della Diocesi di Noto – essa ha a che fare con le ferite che ogni giovane porta con sé, o con quelle che non vorremmo mai ritrovarci a curare. Il timore fa paura! Esso è come la notte, nasconde incertezza, buio, pericolo e induce spesso ad indietreggiare, a tornarsene in casa, in un luogo tranquillo in cui niente ci nuoce. Durante la Veglia, vogliamo dire ai nostri giovani: Have no fear, cioè abbi non-paura! Giovane non temere di non piacere, di restare solo, del futuro, di soffrire, di non provare mai l’amore vero. Insomma, durante la Veglia desideriamo dare una buona notizia, anzi “la buona notizia”: Dio conosce le paure, le intercetta e le rilancia. Lui fa così! Lui ha fatto sempre così! Vogliamo dire ai nostri giovani: in piedi accogliamo le storie della non-paura, la Parola della fede: il Vangelo del Signore”.
Nel contesto ampio della Pastorale Diocesana, il Servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Noto propone anche quest’anno ai gruppi giovanili parrocchiali, ai movimenti, alle associazioni, a tutti i giovani del nostro territorio un momento significativo di preghiera e riflessione che si terrà il prossimo sabato nella vigilia dell’Avvento, il 2 dicembre 2017, nella Basilica Cattedrale di Noto alle ore 19:30, qui ci incontreremo per la tradizionale Veglia di preghiera: ” Have no Fear” (Lc 1,30).

 

YOUTH IN PROGRESS 2. Riparte il nuovo corso per animatori ed educatori di Pastorale Giovanile

 

Scarica il PDF del programma con le date del Corso

L’ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile, anche quest’anno propone il cammino formativo “YOUTH IN PROGRESS” rilanciando e migliorando la bellissima esperienza del primo corso di Formazione per educatori ed animatori.

Gli incontri, infatti, saranno divisi per fasce d’età, in modo da permettere tematiche e linguaggi adatti agli educatori (adulti che guidano gruppi giovanili) e agli animatori (ragazzi e giovani che svolgono la loro missione in oratorio).

Cosicchè la seconda edizione del corso non prevede più 7 incontri plenari, ma piuttosto 4 incontri per Educatori e 2 incontri per Animatori, speranzosi che anche quest’anno il corso possa aiutare per edificare un’evangelizzazione efficace per i nostri giovani.

Gli incontri si svolgeranno un venerdi al mese alle 19:30 nelle due sedi della diocesi: Sede di AVOLA: Auditorium Don Pino Puglisi, Via Guazzelli,14

Sede di MODICA: Parrocchia S. Cuore, P.zza Libertà, 6

N.B. IL CORSO PER ANIMATORI SI SVOLGERÀ IN UNICA SEDE PER ENTRAMBE ZONE DELLA DIOCESI

Quota d’iscrizione: € 5,00

Per informazioni e  iscrizioni puoi rivolgerti a NICOLETTA DI MARIA : 380 3623794

 

                                                               L’Equipe Diocesana di Pastorale Giovanile

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