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L’amore vero urge futuro, continuità, eternità. Staglianò lo canterà ai giovani nella sua catechesi del 30 aprile a Noto

Carissimi Giovani,
provo a interagire con Annalisa. L’Amore non è banale astrologia, proiezione di scene di film zuccherose e sdolcinate, ma mai reali; stagliano Canta alla GdG 2016un aperitivo serale, quattro chiacchiere al bar, una notte trascorsa insieme con qualcuno, che non si conosce, o che non potremo mai capire, perché non condivide i nostri ideali e non sa nulla di noi. Non si dovrebbe chiamare nemmeno amore, l’esperienza fugace di certe notti: “l’amore di questa notte, non conta niente, anzi, sia maledetto”; e perché? “Perché non hai futuro”. . Incontrare un uomo, scambiarsi uno sguardo, farsi trascinare dalla passione e poi ognuno ritorna alla propria vita seguendo uno schema che aridamente si ripete sempre fedele a se stesso: un picco d’emozione seguito alla sensazione di vuoto e perdita. Come riempire il senso di vuoto d’amore, di affetto, la sensazione di noia terrificante che lacera la vita creando in molti di noi paura e insicurezza? Spesso, nel tentativo di superare il senso di vuoto gli esseri umani cercano dei “surrogati” dell’affetto e dell’amore e si tuffano in storie sbagliate, accontentandosi di rapporti di “banale utilizzo reciproco del corpo”: una sorta di “meccanica fisica” nella quale manca il senso di pienezza e di appagamento interiore che soltanto una relazione veramente umana può donare, una relazione che si realizzi nella donazione di sé all’altro. Rileggiamo, per favore, Amoris Laetitia di papa Francesco. Di cuore +donTonino

+ don Tonino invita i giovani a Noto il 30 aprile: un invito a cantare … “Noi siamo infinito”

+ don Tonino Canta per i giovani la buona novella

+ don Tonino Canta per i giovani la buona novella

Carissimi Giovani,
tuttavia le affermazioni di ogni canzone possono essere messe insieme in una sorta di frame work, perché entrino come in un ideale dibattito sull’amore. Così, ad esempio, se Patty Pravo sostiene in Cieli immensi che una relazione di amore può finire senza colpa di nessuno (né tua, né mia) per il semplice fatto che gli esseri umani sono precari, caduchi e impermanenti e non sono come i cieli “immensi”, d’altra parte qualcun’altro grida in Noi siamo infinito (Alessio Bernabei ): “non è mica la fine semmai dovessimo fallire”, si può sempre ricominciare, perché “la libertà non è effimera, lei non si misura, devi solo metterla in pratica”.
Ancora, se Patty Pravo dice “a noi bastava solo l’amore e il resto ci poteva mancare”, Lorenzo Fragola in Infinite volte sostiene che non è mai stato capace “a far l’amore senza amore”, potendo lasciarci intendere che tra “il resto che poteva mancare” a Patty Pravo, ci fosse proprio l’amore e quell’amore – “a noi bastava solo l’amore”- sia stato un “amore senza amore”.
Il discorso diventa intrigante. Sì, perché non basta usare la parola amore perché la verità del suo significato e della sua vera esperienza si comunichi e venga recepita in chi ascolta. L’amore è sempre “drammatico” in una relazione umana che presuppone la maturità personale dei soggetti che si vogliono bene. E questo non sempre capita. Di questo fatto, ne’ Il diluvio universale, Annalisa è ben consapevole: “lo so, l’amore è spudorato, l’amore è egoista, l’amore è un atto di necessità di te”. E di quale amore parliamo: “l’amore quello dei film, l’amore del “che segno sei?”. Meditate gente… meditate. Buona giornata +donTonino

Staglianò ai Giovani: Grandi orizzonti sull’amore e l’impegno nella vita il prossimo 30 aprile a Noto

Carissimi Giovani,mengoni-noemi
alcuni testi possono essere “solleticati” per intravedere come un filo rosso che è continuo e permanente: è la nota (monotona) di una sinfonia che aiuta a rendere i suoi plurali e diversificati suoni una bellissima e gustosa armonia. L’amore è una refrain continuo dei testi di Sanremo 2016. Dobbiamo riconoscere che è cantato con accenti meno melensi e flaccidi, rispetto a tempi passati. Esistono affermazioni interessanti sul tema dell’amore: da quella scontatissima – “Il primo amore non si scorda mai” di Ruggeri-, a quella più drammatica di Annalisa in Il Diluvio universale, “l’amore di questa notte non è niente anzi sia maledetto” o “l’amore è spudorato, è egoista, una necessità di te”. Potrebbero essere commentati nella globalità del loro testo, abbiamo fatto per altre canzonette scelte in un volume che in questi giorni (entro Aprile) uscirà presso Rubbettino e ha per titolo “Credo negli esseri umani. La buona novella pop”. Intanto ieri al giubileo dei ragazzi a Roma Papa Francesco ha lanciato dei messaggi profondi e di …che -mi hanno informato- hanno avuto uno straordinario eco comunicativo nella canzone di Francesca Michielin ….anche noi la proporremo nel nostro piccolo alla Gdg di Noto…il 30 Aprile…come da programma annunciato. Vi abbraccio +donTonino

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