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Archivia per aprile, 2016

Il Vescovo Antonio invita i giovani a Noto il 30 aprile, per celebrare in Cattedrale il Giubileo della Misericordia

Il Vescovo Antonio, benedice i giovani

Il Vescovo Antonio, benedice i giovani

Carissimi Giovani,
domani 30 aprile vi aspetto tutti a Noto nella nostra Basilica Cattedrale alle ore 19,30 per celebrare con voi il Giubileo della Misericordia. Volevo ancora comunicare con voi per dirvi che un altra dimensione possibile non esiste per stare bene e in pace con noi stessi, se non lasciarsi ferire dall’Amore di Dio, dall’Amore per gli altri, dall’Amore coniugale, da quell’Amore eccentrico di un Cristo che perde la sua vita, per risorgere nella vita, di quanti lo accolgano dentro di sé. Solo in questa dimensione, l’Amore è a tempo indeterminato, scalda le nostre vite, lo sentiamo dentro fino in fondo, a donarci sollievo, identità, ricordo, respiro, speranza, attesa di meraviglie che ancora dovranno arrivare.
Se lo sperimentiamo, anche una sola volta, ci lasciamo cullare e maturare nel cuore. A questo punto, il cuore “può andare dove vuole”, perché di sicuro punterà verso l’alto, di un’amicizia onesta, di una fedeltà gioiosa, di una donazione senza condizioni, di una intensità affettiva senza misura e senza calcolo: insomma, in luoghi inesplorati e verso mete che non si sarebbero potute mai immaginare. L’amore, quando è amore, è sempre fantasioso, infinitamente, nella creazione di relazioni nelle quali la vita si rinnova e si apre alla meraviglia del non sentirsi soli e del sapere di essere creature amate. «L’amore – ha scritto Novalis in uno dei suoi Frammenti – è il fine ultimo della storia universale, l’amen dell’universo». Si! ha ragione quel monaco induista: “Colui che ama vive, colui che è egoista muore. Pertanto, ama senza condizioni, così come respiri per vivere, perché l’amore è l’unica legge della vita”. E allora è proprio belle venire a sapere che “Dio è amore”. Rientrato da Città del Messico con la benedizione di Nostra Signora di Guadalupe…stiamo tutti… bajo su manto y en su regazo…Vi abbraccio di cuore +donTonino

L’amore vero urge futuro, continuità, eternità. Staglianò lo canterà ai giovani nella sua catechesi del 30 aprile a Noto

Carissimi Giovani,
provo a interagire con Annalisa. L’Amore non è banale astrologia, proiezione di scene di film zuccherose e sdolcinate, ma mai reali; stagliano Canta alla GdG 2016un aperitivo serale, quattro chiacchiere al bar, una notte trascorsa insieme con qualcuno, che non si conosce, o che non potremo mai capire, perché non condivide i nostri ideali e non sa nulla di noi. Non si dovrebbe chiamare nemmeno amore, l’esperienza fugace di certe notti: “l’amore di questa notte, non conta niente, anzi, sia maledetto”; e perché? “Perché non hai futuro”. . Incontrare un uomo, scambiarsi uno sguardo, farsi trascinare dalla passione e poi ognuno ritorna alla propria vita seguendo uno schema che aridamente si ripete sempre fedele a se stesso: un picco d’emozione seguito alla sensazione di vuoto e perdita. Come riempire il senso di vuoto d’amore, di affetto, la sensazione di noia terrificante che lacera la vita creando in molti di noi paura e insicurezza? Spesso, nel tentativo di superare il senso di vuoto gli esseri umani cercano dei “surrogati” dell’affetto e dell’amore e si tuffano in storie sbagliate, accontentandosi di rapporti di “banale utilizzo reciproco del corpo”: una sorta di “meccanica fisica” nella quale manca il senso di pienezza e di appagamento interiore che soltanto una relazione veramente umana può donare, una relazione che si realizzi nella donazione di sé all’altro. Rileggiamo, per favore, Amoris Laetitia di papa Francesco. Di cuore +donTonino

+ don Tonino invita i giovani a Noto il 30 aprile: un invito a cantare … “Noi siamo infinito”

+ don Tonino Canta per i giovani la buona novella

+ don Tonino Canta per i giovani la buona novella

Carissimi Giovani,
tuttavia le affermazioni di ogni canzone possono essere messe insieme in una sorta di frame work, perché entrino come in un ideale dibattito sull’amore. Così, ad esempio, se Patty Pravo sostiene in Cieli immensi che una relazione di amore può finire senza colpa di nessuno (né tua, né mia) per il semplice fatto che gli esseri umani sono precari, caduchi e impermanenti e non sono come i cieli “immensi”, d’altra parte qualcun’altro grida in Noi siamo infinito (Alessio Bernabei ): “non è mica la fine semmai dovessimo fallire”, si può sempre ricominciare, perché “la libertà non è effimera, lei non si misura, devi solo metterla in pratica”.
Ancora, se Patty Pravo dice “a noi bastava solo l’amore e il resto ci poteva mancare”, Lorenzo Fragola in Infinite volte sostiene che non è mai stato capace “a far l’amore senza amore”, potendo lasciarci intendere che tra “il resto che poteva mancare” a Patty Pravo, ci fosse proprio l’amore e quell’amore – “a noi bastava solo l’amore”- sia stato un “amore senza amore”.
Il discorso diventa intrigante. Sì, perché non basta usare la parola amore perché la verità del suo significato e della sua vera esperienza si comunichi e venga recepita in chi ascolta. L’amore è sempre “drammatico” in una relazione umana che presuppone la maturità personale dei soggetti che si vogliono bene. E questo non sempre capita. Di questo fatto, ne’ Il diluvio universale, Annalisa è ben consapevole: “lo so, l’amore è spudorato, l’amore è egoista, l’amore è un atto di necessità di te”. E di quale amore parliamo: “l’amore quello dei film, l’amore del “che segno sei?”. Meditate gente… meditate. Buona giornata +donTonino

Staglianò ai Giovani: Grandi orizzonti sull’amore e l’impegno nella vita il prossimo 30 aprile a Noto

Carissimi Giovani,mengoni-noemi
alcuni testi possono essere “solleticati” per intravedere come un filo rosso che è continuo e permanente: è la nota (monotona) di una sinfonia che aiuta a rendere i suoi plurali e diversificati suoni una bellissima e gustosa armonia. L’amore è una refrain continuo dei testi di Sanremo 2016. Dobbiamo riconoscere che è cantato con accenti meno melensi e flaccidi, rispetto a tempi passati. Esistono affermazioni interessanti sul tema dell’amore: da quella scontatissima – “Il primo amore non si scorda mai” di Ruggeri-, a quella più drammatica di Annalisa in Il Diluvio universale, “l’amore di questa notte non è niente anzi sia maledetto” o “l’amore è spudorato, è egoista, una necessità di te”. Potrebbero essere commentati nella globalità del loro testo, abbiamo fatto per altre canzonette scelte in un volume che in questi giorni (entro Aprile) uscirà presso Rubbettino e ha per titolo “Credo negli esseri umani. La buona novella pop”. Intanto ieri al giubileo dei ragazzi a Roma Papa Francesco ha lanciato dei messaggi profondi e di …che -mi hanno informato- hanno avuto uno straordinario eco comunicativo nella canzone di Francesca Michielin ….anche noi la proporremo nel nostro piccolo alla Gdg di Noto…il 30 Aprile…come da programma annunciato. Vi abbraccio +donTonino

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