• Locandina della Veglia di Avvento 2017

    Noto. 2 DICEMBRE 2017: Veglia di Avvento dei Giovani 2017 "Have no fear"

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  •  YOUTH IN PROGRESS 2. RIPARTE IL NUOVO CORSO PER ANIMATORI ED EDUCATORI DI PASTORALE GIOVANILE 2017/18

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    SIdoNO DEI GIOVANI: 13-14 Maggio 2017 Portopalo C.P.

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    Facelook – voglio vedere il tuo volto.

    Mostrami Signore il Tuo volto.

    È con questo atteggiamento di ricerca che i giovani della diocesi di Noto si sono dati appuntamento sabato 26 novembre in cattedrale a Noto per pregare insieme ed iniziare il tempo di avvento.

    La  cattedrale era  buia illuminata soltanto da una luce soffusa blu che inondava la navata centrale e che dalle colonne  saliva verso il cielo come preghiera. Chi arrivava pian piano viveva questa dimensione di abbraccio che ti portava verso una luce centrale sull’altare che illuminava in un gioco di specchi e candele due occhi profondi disegnati sul volto di Cristo.

    Il percorso iniziava davanti alla porta della cattedrale dove ognuno si vedeva in modo  deforme, imperfetto davanti ad uno specchio opaco e poi raggiungeva il suo posto avvicinandosi verso il centro, verso quel volto che ognuno di noi cerca per potersi vedere e specchiare come in uno specchio e vedere finalmente se stesso, così come è senza alcuna maschera.

    Il tuo volto Signore io cerco.

    La veglia inizia su Facebook con un monologo triste di una giovane ragazza:  Diletta,   che  cerca il senso della sua vita.

    Monologo che diventa dialogo quando Diletta accetta l’amicizia di Teo.

    E’ Teo che la cerca, che l’ascolta che fa nascere in lei il desiderio di vederlo, di scorgere il suo volto di incontrare i suoi occhi.

    È li che il dialogo virtuale diventa reale e  prende forma. Il Signore:  Teo le rivela il senso del vivere.

    Ecco che a questo punto si inserisce la catechesi di Don Luca Saraceno, che incomincia a declinare tutti i verbi inglesi che può contenere la parola FACE. Lui ci dice:

    “La parola inglese face, prima parte della parola ben più nota facebook, ha molteplici significati. Tra tutti due: volto, faccia, viso, ma insieme apparenza, maschera. Faccia e facciata insieme. Mi viene subito in mente la celebre frase del nostro conterraneo Pirandello: «Imparerai a tue spese che lungo il tuo cammino incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti». Noi dobbiamo decidere se essere una faccia o una facciata! E per essere una facciata non serve che diventiamo ipocriti: basta solo voler vedere senza voler essere mai visti. Per essere una facciata basta solo nascondere la faccia. Se si vuole apparire diversi da come si è basta nascondersi!

    Nook in inglese significa cantuccio, angolino: ecco noi non vogliamo avere ed essere un FACENOOK, avere ed essere cioè un volto rinchiuso in cantuccio o nascosto in un angolino, magari sotto terra.

    FACEKOOK. La faccia dice dell’eccentricità, originalità (kook), parla del nostro essere esposti, proiettati verso l’altro da noi, verso ciò che ci sta davanti. Andare a viso scoperto, senza nascondimento! Ma il volto dice anche vulnerabilità. È il luogo più spirituale di noi, spazio di esposizione diretta e dunque anche di consegna, di nudità, di vulnerabilità. «Si può dire che il volto non è visto. Esso è ciò che non può diventare un contenuto afferrabile dal pensiero; è l’incontenibile, ti conduce al di là. Il volto è responsabilità per Altri: il volto dell’Altro entra nel nostro mondo; esso è una visitazione; è responsabilità: esso mi guarda e mi riguarda… si sottrae al possesso; Il volto dell’Altro mi coinvolge, mi pone in questione, mi rende immediatamente responsabile» (Emmanuel Levinas). Il volto è dunque anche mistero inafferrabile. È una domanda, mi coinvolge. Diventa responsabilità per me, un compito. Il volto dell’altro attende da me una risposta.

    • FACEBOOK: “il volto come un libro”. Gesù è un volto da leggere. E per far questo dobbiamo essere liberi come lui (libro in latino è reso con liber, che significa anche libero). Il volto di Gesù è così un volto disinvolto. Per questo occorre tempo, pazienza. Dimorare, restare, abitare, rimanere, essere con lui. Seguirlo. Perdere tempo. Essere come un libro aperto. «Il nostro volto è un libro in cui molti possono leggere, ma di cui solo Dio conosce il titolo» (Malcolm de Chazal).
    • Il volto di Gesù è un volto che si fa prendere, toccare. È un volto da toccare. FACETOOK (took, participio del verbo to take, preso). Gesù vive relazioni reali non virtuali: incontri da contatto.
    • Il volto di Gesù è un volto da ascoltare. FACEHOOK (hook significa uncino, gancio). L’ascolto è come un gancio che arpiona le parole e non le lascia andare via. Gesù ascolta e chiede di essere ascoltato volentieri.
    • Il volto di Gesù è un volto da gustare, da mangiare. E quindi da condividere. FACECOOK (to cook è verbo che traduce il verbo “cucinare”). «Chi mangia di me vivrà per me» (Gv 6,57).
    • Il volto di Gesù è un volto che si fa vedere: nei poveri, negli ultimi, nei sofferenti. FACELOOK. Look è insieme lo sguardo, l’occhiata e l’aspetto, lo stile e la bellezza.

    Rifacciamoci il look, lo stile, rifacciamoci belli specchiandoci sul volto di Gesù.

    Da Facebook a Facelook il passo non è breve. Occorre un tempo necessario,-   continua don Luca -questo tempo d’Avvento che si apre, un tempo spirituale, un tempo di grazia!

    Il  volto di Dio sono in realtà i volti di Dio. Siamo noi quel volti. O, almeno, desideriamo noi esserlo.

    Il volto di Gesù è credibile e affidabile per noi che siamo in cerca di un volto che ci guardi, che ci veda con amore prima ancora che noi possiamo contemplarlo. «Tenete fisso lo sguardo su Gesù, origine e compimento della nostra fede» (Eb 12,2).: il volto di Gesù, un volto da guardare, da ascoltare, da toccare, da mangiare. Non dobbiamo contemplare un idolo ma accogliere l’immagine, l’icona, il volto che Dio ci dona in Gesù Cristo, il volto che narra Dio. Sarà proprio questa la splendida verità che ci sarà svelata e che ascolteremo il giorno di Natale, a conclusione del tempo di Avvento, contenuta nello splendido e immenso prologo del Vangelo di Giovanni: «Dio nessuno lo ha mai visto: Lui, Gesù, il suo volto lo ha raccontato!» (Gv 1,18).

    Il volto di Gesù racconta e mostra il vero volto del Padre e racconta a noi, mostrandolo, il vero volto dell’uomo”.

    Con queste parole così profonde e intense il volto di Gesù viene svelato  e lo  contempliamo   nell’Eucaristia. Ognuno di noi ha incrociato lo sguardo del Signore e l’ha visto face to face.

    In  questo clima di silenzio orante ognuno ha gustato l’essere cuore a cuore con il Signore.

    Dopo la benedizione e il saluto del nostro Vescovo ogni giovane ha ricevuto in dono una  croce raffigurante  da una parte il volto  e dall’altra uno specchio.

    Il tuo volto Signore  abbiamo cercato per trovare il nostro volto e quello degli altri.

    Nicoletta Di Maria

Prossimo Evento

Countdown del prossimo evento.

Veglia di Avvento dei Giovani 2017 "Have no fear"

2 dicembre, 2017
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Tutti gli eventi organizzati dal Servizio per la pastorale giovanile della Diocesi di Noto.
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Chi Siamo

Si sente spesso parlare DELLA Pastorale Giovanile come un gruppo a sé: quasi fosse un’altra parrocchia della nostra diocesi.Non esiste il gruppo DELLA Pastorale Giovanile. La Pastorale Giovanile non è un gruppo a sé, che si aggiunge ai molti gruppi giovanili presenti in diocesi: oratori, movimenti e associazioni. Esiste invece IL SERVIZIO diocesano PER la Pastorale Giovanile, che coordina per sua natura tutte le realtà giovanili presenti sul territorio diocesano. Il Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile è un organo della Curia che si occupa di offrire una cura spirituale agli adolescenti (14-18 anni) e ai giovani (18-35 anni). Il Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile non è un’associazione né un movimento, per cui non svolge attività diretta coi giovani (questo lo fanno le parrocchie, le associazioni, i gruppi…) Il Servizio coordina, promuove e organizza solo alcune iniziative diocesane. Il Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile è per definizione la cura della nostra Chiesa diocesana verso i giovani negli anni della loro formazione umana e spirituale.
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Commissione Pastorale Giovanile del Vicariato di Pozzallo

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Alessandra Giudice,  rappresentante vicariale

Commissione Pastorale Giovanile del Vicariato di Ispica

Don Roberto Avola, referente sacerdote; contatti: Tel. 334 343 0470

Salvatore Masetti, rappresentante vicariale; contatti: Tel. 333 565 5166

Commissione Pastorale Giovanile del Vicariato di Avola

Don Maurizio Novello, referente sacerdote;

Umberto Confalonieri e Giuseppina Oliva, incaricati eletti

 

Commissione Pastorale Giovanile del Vicariato di Noto

Don Peppe Di Stefano, referente sacerdote;

contatti: Tel. 329 259 6661

Antonella Scala, rappresentante vicariale;

contatti: Tel. 380 682 4563

Salvo Castello, rappresentante vicariale;

contatti: Tel. 392 880 0229

Eraldo Dato, rappresentante vicariale;

contatti: Tel. 388 128 0091

Commissione Pastorale Giovanile del Vicariato di Scicli

Don Tonino Lorefice, referente sacerdote; 

Sabina Cottone, incaricato eletto

Commissione Pastorale Giovanile del Vicariato di Modica

Fra Antonello Abatereferente sacerdote;

Orazio Peluso, Maria Chiara Adamo, incaricati eletti

Commissione Pastorale Giovanile del Vicariato di Pachino

Don Pietro Bettelli, Don Paolo Solimano, referenti sacerdoti;

Marilina Quartarone, incaricato eletto

 

Commissione Pastorale Giovanile del Vicariato di Rosolini

Don Alessandro Spatolareferente sacerdote; Tel. 335-5654808

Davide Soli, incaricato eletto

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